Il modello dell’Analisi Transazionale (A.T.) ad approccio integrato

Il mio approccio clinico

Come psicoterapeuta utilizzo il modello dell’Analisi Transazionale (A.T.) ad approccio integrato.

L’A.T. è una teoria della personalità sviluppata da Eric Berne negli anni cinquanta e può essere considerata un’evoluzione della psicanalisi freudiana.

Psicoterapia individuale

La psicoterapia individuale è il viaggio che il paziente compie, a fianco e insieme allo psicoterapeuta, nel territorio del suo mondo interno, mettendolo in connessione col suo mondo relazionale.

Il metodo che uso è di tipo contrattuale: insieme al paziente decidiamo l’obiettivo da perseguire durante il trattamento.

Nello spazio della relazione terapeutica il paziente trova modo di dare significato alla propria sofferenza e al disagio incontrato nella vita, attraverso la conoscenza, l’esplorazione e l’elaborazione dei sentimenti legati alle nuove e alle antiche esperienze relazionali.

Questo rende possibile l’accesso a un nuovo modo di pensare se stessi e modifica la qualità delle esperienze che si incontrano nella vita. I vecchi modelli interni si modificano diventando più flessibili e si aprono a più ampie possibilità.

I disagi di cui mi occupo vanno dal più generico disagio esistenziale e relazionale accompagnato da ansia e depressione, ai veri e propri disturbi ansiosi o depressivi, ai disturbi di personalità, alla dipendenza da alcol e droghe e, in generale, alla sofferenza che accompagna tutti i disturbi psicologici e psichiatrici.

Gli incontri si svolgono settimanalmente e hanno una durata di circa 50 minuti.

Psicoterapia di gruppo

Ha le medesime finalità della psicoterapia individuale e può essere iniziata, previa valutazione, dopo alcune sedute individuali. In genere però è un completamento di un percorso individuale più approfondito.

I gruppi si incontrano da tre a quattro volte il mese, sempre alla stessa ora, e per un tempo che va da due ore a due ore e mezza. Sono di solito costituiti da cinque/otto persone. E’richiesto un periodo minimo di permanenza di qualche mese.

Nella psicoterapia di gruppo sono presenti le stesse due linee di intervento di cui ho parlato per la terapia individuale ma oltre all’azione del terapeuta in questo contesto sono utili ed importanti gli interventi reciproci tra i partecipanti.

Il gruppo infatti è il luogo in cui emergono più facilmente le dinamiche interne e relazionali e ha dunque una funzione di stimolo all’apertura e alla espressione di sé.

Il gruppo è anche il luogo dell’accoglienza, della protezione e del riconoscimento incondizionato, le persone trovano un ambiente che favorisce il rapporto umano autentico e intimo e la comunicazione delle proprie difficoltà.

Trovano la cultura della solidarietà e dell’accettazione e col tempo la possibilità di sperimentare nuove decisioni e nuovi comportamenti sani e soddisfacenti.

Psicoterapia di coppia

Può essere attuata con diverse metodologie, con cadenza generalmente mensile ma variabile a seconda della natura dell’intervento. La durata di una seduta può essere di un’ora o un’ora e mezza e durare per un certo numero incontri, o comunque con tempi concordati man mano col terapeuta.

In genere ha la finalità di riattivare una comunicazione autentica e intima fra i partner e di verificare la possibilità di superare le difficoltà relazionali incontrate.

Può anche avere come obiettivo quello di supportare le persone in una fase di separazione, tenendo conto delle esigenze e del benessere dei bambini.

Se la terapia si concentra soprattutto sull’analisi dei problemi della relazione in atto e sulle difficoltà che si incontrano nel presente può essere necessario comprendere le storie affettive e far emergere i vissuti individuali per arrivare alla consapevolezza dei reciproci bisogni non soddisfatti.

Psicoterapia dell’adolescente

La terapia dell’adolescente prevede il coinvolgimento del giovane paziente e, periodicamente, dei genitori in presenza e/o in assenza del figlio.

Essa è finalizzata ad individuare il disagio psicologico che il giovane esprime (disturbi d’ansia, difficoltà a scuola, fatica nella relazione con i pari, conflittualità con i genitori) e al superamento di tale disagio.

Il rapporto terapeutico privilegiato e principale è tra il giovane paziente e il terapeuta. Spesso lo psicoterapeuta ha una funzione di tramite tra il mondo interno, i pensieri, i sentimenti, i desideri comportamentali del giovane paziente e le posizioni e le preoccupazioni dei genitori.

Le sedute con l’adolescente hanno una cadenza settimanale, quelle con i genitori avvengono ogni 4 settimane circa (la frequenza viene concordata) e hanno una durata di circa 50 minuti.